RAZZE ALLEVATE

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Brahma perniciato a maglie nere, blu e splash

Storia:

Le origini della brahma non sono state del tutto chiarite.

Sembra che i primi esemplari di questa maestosa razza vennero importati a Nuova York nel settembre del 1846 provenienti dalla città di Lukinpoor, alla foce del Brahma Pootra, fiume sacro agli Indi a cui deve, appunto, il nome.

Alcuni sostengono che  venne poi incrociata con soggetti  di Cocincina gigante e di Malese, dando soggetti a cresta tripla, caratteristica tipica della Brahma.

I primi soggetti vennero esposti  a Boston nel 1850. Dall’America tale razza fece comparsa in Europa, più precisamente in Inghilterra, nel 1952 grazie alla Regina Vittoria che ricevette in regalo alcuni esemplari provenienti dal Nuovo Mondo.

In breve tempo riscosse grande successo tra gli allevatori, sia per i requisiti economici (carne e ovodeposizione), che per la sua bellezza,  assicurandone  una rapida diffusione.

Caratteristiche:

La caratteristica saliente della razza è la mole imponente: i galli arrivano fino a 5 kg, le femmine a 4 kg.

Presentano testa piccola e larga, prominente sugli occhi; becco robusto, di colore giallo; cresta a pisello(tripla); orecchioni e bargigli piccoli, arrotondati ,di colore rosso vivo. Coda portata alta e aperta; piumaggio abbondante e morbido, soprattutto nella groppa (tanto da renderla assai ricercata tra i  pescatori a mosca, per la costruzione delle esche finte: Brahma Hen). Zampe di colore giallo, abbondantemente impiumate.

Sono animali, a discapito dell’aspetto, decisamente docili , difficilmente timorosi e mai aggressivi che facilmente si prestano ad essere addomesticati.

Le femmine sono buone ovaiole (uova di medie dimensioni di colore rosato) con  spiccata tendenza alla cova, madri affettuose anche se  un po’ sbadate (personalmente tolgo i pulcini alla chioccia man mano che nascono poichè, a causa della mole, potrebbero essere  inavvertitamente schiacciati dalla madre).

Essendo una razza molto tranquilla si presta bene ad essere allevata anche in spazi non troppo ampi (ovviamente sempre adeguati al numero di animali presenti) : al chiuso con lettiera di sabbia, terra o truciolo (per evitare che le penne delle zampe si rovinino) o all’aperto con  possibilità di pascolo (soluzione che personalmente preferisco, in quanto permette all’animale di ridurre lo stress e di integrare a suo piacimento la dieta che gli forniamo).                                          

NB: mai mantenere gli animali in grigliato perché potrebbero ferirsi  alle zampe ed avere problemi di locomozione.   

Alimento i miei animali con granaglie miste, integrando con del mangime per ovaiole nel periodo invernale e primaverile, permettendo loro di pascolare tutti i giorni.                      

Discorso diverso va fatto per i pulcini che necessitano di mangimi proteici per poter crescere bene e in tutta la loro imponenza: personalmente utilizzo mangimi per tacchini che hanno un contenuto in proteina maggiore rispetto ai primi periodi per pulcini.  

La BRAHMA è una razza che mi sento di consigliare anche ai neofiti, data la sua robustezza e resistenza; l’ideale per chi vuole arricchire il proprio pollaio o giardino in maestosità e imponenza. 

 

 

Olandese nana ciuffata riccia e liscia

Storia:

L’Olandese con ciuffo è una razza molto antica di indubbia bellezza. 

Le prime notizie relative all’esistenza di polli ciuffati risalgono al 3° secolo d.C. in piena epoca romana: da scavi archeologici condotti in Inghilterra sono emersi scheletri di polli dalla particolare conformazione del cranio.

A partire dal 1600 fanno regolarmente la loro comparsa in dipinti di numerosi artisti olandesi e fiamminghi: prima tra tutte “L’aia di Jaan Steen” che ritrae una nobile ragazza dedita ad accudire  un agnellino, circondata da numerosi animali da cortile, tra cui spiccano delle Olandesi ciuffate e Anatre ciuffate in prima fila. 

Seguono dipinti di Melchior d’ Hondecoeter e Bogdani: ciò testimonia che le Olandesi, a prescindere dalla provenienza d’origine, vennero fin da tempi antichi selezionate e migliorate nei Paesi Bassi.                                           

Spesso i dipinti erano commissionati dal proprietario stesso che richiedeva in modo esplicito al pittore di rappresentare nel quadro le proprie bellissime, rare e costose razze avicole, facendone bella mostra.                            

Oggi questa razza è considerata dall’Ente Europeo per l’avicoltura come olandese.

 

Caratteristiche:

 

L’aspetto di questa gallina risalta subito all’occhio grazie alla presenza di un ciuffo assai voluminoso che si sviluppa, come nella Padovana, su una base ossea, detta ernia craniale e per il colore delle penne del corpo che solitamente contrasta decisamente con quello del ciuffo

Ne esistono 2 varietà: quella di taglia grande e quella nana. 

Le caratteristiche salienti che la differenziano dalla padovana sono la presenza dei bargigli, di colore rosso vivo sia nel maschio che nella femmina, l’assenza di barba e favoriti e  in molte colorazioni la differente colorazione tra le penne del ciuffo e quelle del corpo.

La cresta deve essere assente in entrambe le razze.

Discrete ovaiole con buona tendenza alla cova se lasciate tranquille, resistenti ed estremamente docili,  possono essere allevate sia all’aperto che al chiuso, senza necessità di ampi spazi: se volete mantenere il ciuffo dei vostri animali di un bel bianco candido, vi consiglio di adottare la seconda opzione, poiché la luce solare diretta e continuativa, per lunghi periodi, tende a farlo ingiallire (così come diete ricche di mais).

Un altro segreto per mantenere il ciuffo bianco è quello di munire le voliere o i box di abbeveratoi a campana o a caduta, che impediscono agli animali di immergervi il ciuffo durante l’abbeverata, quindi di sporcarlo (meglio evitare ciotole o tazze).

Come per la Padovana esiste sia la tipologia a penna liscia che arricciata.

In allevamento sono presenti diverse colorazioni:

 

  • Nera ciuffo bianco riccia e liscia
  • Blu ciuffo bianco riccia e liscia
  • Kaki ciuffo bianco riccia e liscia
  • Cioccolato ciuffo bianco riccia e liscia
  • Nera picchiettato bianco
  • Cioccolato picchiettato bianco
  • Kaki picchiettato bianco

                                              

E’ d’obbligo fare un accenno di genetica elementare per aiutarvi nell’allevamento: è possibile “mescolare” diverse colorazioni ottenendo sempre soggetti puri. 

  

  • NEROxNERO=100%nero                                             NEROxBLU= 50% nero 50% blu
  • BLUxBLU= 25% di pulcini di colore nero (omozigoti), 50% di colore bl(eterozigoti) e 25% di splash (omozigoti)
  • CIOCCOLATOxCIOCCOLATO= 25% di pulcini di colore nero (omozigoti), 50% di colore cioccolato (eterozigoti) e 25% di kaki (omozigoti).
  • KAKIxKAKI= 100% kaki
  • CIOCCOLATOxKAKI= 50% cioccolato e 50% kaki

 

Padovana nana riccia e liscia

Storia:

La caratteristica saliente della Padovana è indubbiamente la presenza del voluminoso ciuffo di penne in testa, che si sviluppa su una prominenza ossea (ernia craniale).

Ci sono diverse ipotesi oggi accreditate sulle origini della razza:

-Una è da ricondurre al XIV° secolo quando il Padovano Giovanni Dondi dall’Orologio, recatosi in Polonia, ricevette in dono dal re Casimiro III il Grande dei polli ciuffati che, di ritorno, portò con se, divenendo presto tipici della regione.

A sostegno di tale tesi si ritrovano scritti del francese Jean Claude Perriquet.

-L’altra  proposta, dall’ italiano Dott. Alessandro Ghigi, sostiene che la Padovana derivi da incroci con l’italianissima Polverara.

Gli esperti sono tuttavia convinti che questa razza sia giunta nel padovano insieme a pellegrini provenienti dall'est Europa che , diretti verso i luoghi sacri della Cristianità, si sarebbero fermani in conventi della regione, lasciandovi in dono i particolari pennuti.

Cosa certa è che la padovana, grazie alle sua bellezza, resistenza al freddo e alle caratteristiche produttive (ottima carne e buona produzione di uova) ebbe una rapida diffusione in tutta Europa (soprattutto Francia, Belgio e Olanda) ed in seguito ad incroci con razze locali, nacquero altre razze ciuffate come la Houdan,Crevecoeur e Olandese.

Il successo di questa razza fu dovuto anche ai Veneziani che ne fecero una preziosa merce di scambio con diversi paesi europei.

Oggi in Italia si accetta l’origine nazionale per padovana taglia grande ma non per la Padovana nana, la cui origine è Polacca.

Anche in Germania vengono chiamate rispettivamene  “Paduaner” e “Zwerg Paduaner” il che ne riconosce implicitamente l’origine.

Nei paesi anglosassoni, invece, padovana e olandese ciuffata sono riunite sotto il nome comune di Polish (Polacca) distinte nella varietà “bearded” e “not bearded” (rispettivamente con e senza barba).

 

Caratteristiche:

La padovana nana è a mio avviso, una delle razze avicole più belle esistenti.

Animali estremamente tranquilli, docili (anche grazie alle presenza del ciuffo che impedisce parzialmente la visione) con buona produzione di uova di dimensioni medio piccole con guscio bianco candido.

Hanno scarsa tendenza alla cova, per cui è necessario, nel caso si decida di allevare questa splendida razza, di munirsi di balie (chiocce che possano covare le uova di padovana) o di un’ incubatrice.

La testa presenta ernia craniale ben sviluppata, associata ad una particolare conformazione delle narici, becco corto e forte.

Priva di cresta (tollerata la presenza di piccole escrescenze carnose) e bargigli, presenta folta barba e favoriti, orecchioni piccoli e nascosti dalla barba.

Il ciuffo nella femmina è sferico, grande, compatto e fermo con penne arrotondate e vaporose.

Nel gallo è pieno, globoso, con penne di forma più allungata.

Esiste anche la varietà a penna Arricciata  che conferisce all’animale un effetto “permanente”: non si tratta di una diversa razza ma della stessa razza e colorazione provvista di un particolare gene.

Si tratta del gene Fr, dall’inglese Frizzle= arricciato che conferisce il particolarissimo aspetto alla gallina.

Se vogliamo allevare soggetti a penna riccia, consiglio sempre di acquistare un soggetto a penna liscia e uno a penna riccia così da ottenere una prole al 50% liscia e 50% riccia; incrociando 2 soggetti a penna riccia, inoltre, otterrò prole 100% riccia ma con una percentuale di soggetti che presentano scarso impiumamento.

Si prestano bene ad essere allevate sia all’aperto che al chiuso, anche se personalmente preferisco la seconda opzione poiché evita che gli animali si sporchino e si bagnino nelle giornate di pioggia.

Consiglio in particolare l’allevamento al chiuso/coperto per le colorazioni bianca, argento orlato nero e sperviero in cui una continuativa esposizione alla luce solare durante tutto il periodo accrescitivo, porta ad avere un ingiallimento delle penne (difetto penalizzato nelle mostre a giudizio).

Mi sento di poter affermare che la Padovana Nana è una razza adeguata a chi vuol donare al proprio giardino un tocco di bellezza e originalità, con la possibilità di avere uova fresche durante buona parte dell’anno.

In allevamento sono presenti soggetti in colorazione:

 

  1. Argento orlato nero riccia e liscia
  2. Oro orlato nero riccia e liscia
  3. Camoscio orlato bianco ricce e liscia
  4. Sparviero riccia e liscia
  5. Blu orlato riccia e liscia
  6. Bianco riccia e liscia
  7. Nero riccia e liscia 
  8. Creele o Autosessata
  9. Wild brown

 

 

Sabelpoot fulva a perle bianche

Storia

Non si conoscono esattamente le origini della razza; tuttavia gli studiosi ipotizzano un'origine asiatica. La sua presenza in Europa è testimoniata già a partire dal XVI secolo grazie ai dipinti di Adriaan van Utrecht. Nel 1902 la razza è entrata ufficialmente negli standard col nome di Nederlandse Sabelpootkriel(Nana calzata olandese), sicché la razza viene considerata originaria dell'Olanda. La scelta di definirla come olandese è venuta dal Dutch Poultry Club, per cui gli olandesi, come in altri casi, si sono attribuiti la paternità di questa razza autonomamente.

 

Caratteristiche:

Si tratta di un pollo decisamente aggraziato e appariscente, dal piumaggio ricco e abbondante.

Ottima covatrice e madre premurosa. La testa è piccola, rotonda e dotata di una cresta semplice portata diritta in entrambi i sessi. Gli orecchioni sono rossi e di media grandezza, mentre i bargigli ben arrotondati.

Il collo è corto e provvisto di una folta mantellina. Il dorso è largo in corrispondenza delle spalle ed inclinato verso la coda. Le ali sono lunghe, larghe e portate molto cadenti fino a sfiorare il terreno. La coda è ampia e larga, portata alta, dotata di falciformi nel gallo che non sono arcuate, ma che si proiettano sopra le timoniere. L'addome è largo e prominente.

Le zampe sono robuste e di colore blu ardesia, dalle tibie abbondantemente ricoperte di penne lunghe, rigide e aderenti, piuttosto rivolte all'indietro. Si differenzia da quello delle altre razze asiatiche a tarsi impiumati. Il peso è di circa 750 gr per il gallo e di 650 gr per la gallina.

Si adatta bene ai giardini di casa poiché di piccole dimensioni e indole docile; difficilmente devasterà vasi e aiuole poiché le 

Valdarno

Storia:

La Valdarno è una razza antica, allevata in origine nell’omonima valle, in Toscana. 

Le sue origini si perdono tra numerose discussioni e teorie, fatto certo è che si estinse definitivamente nel primi anni del secolo scorso.

Allevata per la sua rusticità, per l’ottima carne magra e per la produzione di uova di dimensioni medio-grandi dal guscio bianco candido è da sempre apprezzata dagli Italiani e dai Francesi.                                 

Con questa piccola provocazione intendo dire che mentre in Italia si stava lentamente e inesorabilmente perdendo questa preziosa razza, la nostra Valdarno venne massicciamente importata in Francia per rinsanguare e recuperare il pollo di Bresse, razza per la quale i Francesi hanno ottenuto il marchio DOP e IGP.

E’ grazie al meticoloso lavoro di un grande allevatore italiano, che da diversi anni si impegna nel recupero di questa antica e preziosa razza, che la Valdarno ha fatto nuovamente sfoggio della sua bellezza e bontà nel nostro paese.

 

Caratteristiche:

Razza avicola dalle ottime caratteristiche produttive: peso del gallo intorno ai 2,8 kg, femmina 2,3 kg; la crescita è rapida così come precoce è la deposizione nelle femmine (5° mese), uova di peso minimo 55 grammi dal guscio bianco, pelle bianca e carne magra e saporita.             

Pollo campagnolo e robusto, ama gli spazi ampi dove razzolare e il pascolo.                       

Tronco: lungo e largo, compatto. 

Testa:elegante, relativamente grande e forte, con becco lungo e leggermente curvo di colore nero, occhi grandi di colore rosso arancio; cresta semplice di colore rosso vivo provvista di 5 o 6 denti, nel maschio deve essere portata alta e dritta (mai piegata) nella femmina deve essere piegata su un lato dopo il secondo dente.     

Orecchioni ovali, ben pronunciati, lisci di colore bianco.     

Zampe con tarsi di colore ardesia.           

NB: L’unica colorazione riconosciuta per la razza Valdarno è  Nero, che deve essere intenso e brillante con riflessi verdi.                              

A volte viene confusa con la più commerciale Valdarnese che presenta piumaggio bianco con pelle e tarsi gialli. 

Penso che la Valdarno sia una razza ideale per chi vuole un pollo sia bello che buono; estremamente rustica e robusta, non necessita di particolari cure.      

Assicurate ai vostri soggetti un ampio spazio dove razzolare liberi e vi ricompenseranno con uova e carne dal sapore inimitabile.

Moroseta con Barba

La Moroseta è una razza di pollo ornamentale originaria dell'Asia conosciuta e allevata in tutto il mondo. È un pollo piccolo e leggero, dotato di cinque dita e anche di ciuffo sul capo e zampe piumate. La razza è allevata in molte varietà di colore e grazie al suo aspetto e al suo carattere docile ha avuto successo in tutto il mondo come animale da compagnia e volatile ornamentale. Esistono sia una varietà con barba che senza, taglia grande e nana.

I polli Moroseta arrivarono in Occidente grazie alla Via della seta. Negli Stati Uniti d'America vennero ufficialmente riconosciute nel 1874 con la pubblicazione del primo Standard of Perfection. Tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX secolo la Moroseta conquistò rapidamente le simpatie degli avicoltori di tutto il mondo, diventando una delle razze avicole ornamentali più diffuse e allevate.

Oggi la Moroseta è spesso allevata come animale da compagnia, grazie al suo carattere docile e affettuoso, e anche come balia per specie avicole più delicate. Le femmine sono infatti ottime chiocce, capaci di sostenere più di una covata nel corso di un anno.

La Moroseta è un pollo leggero, più piccolo delle razze considerate leggere, perciò potrebbe essere considerata una seminana. La caratteristica principale della razza è il piumaggio serico, simile al pelo di alcuni mammiferi e alla consistenza della seta. Questa peculiarità è dovuta all'assenza degli uncini nelle barbule del piumaggio, che negli altri uccelli formano un piumaggio compatto. Di conseguenza le barbule sono disunite e "disordinate".Grazie a ciò il piumaggio della Moroseta è soffice, setoso e morbido. Altra caratteristica fondamentale è la pelle nera, il cui melanismo si estende anche a ossa e carne. Di conseguenza anche faccia, bargigli e cresta sono neri (di qui il nome "Moroseta"), mentre gli orecchioni sono turchesi. Inoltre la Moroseta, a differenza della maggior parte delle razze, presenta cinque dita invece di quattro, particolare tipico di pochissime razze di pollo. La razza ha un ciuffo di penne sul capo e zampe piumate.

I polli di razza Moroseta sono generalmente di un carattere docile e amichevole, e si lasciano facilmente addomesticare dai loro padroni. Solo alcuni galli possono essere aggressivi durante la stagione riproduttiva, per difendere il gruppo. Grazie al loro temperamento mansueto, si adattano a vivere in giardino e in spazi confinati, e possono avere un'ottima interazione con i bambini. Nel caso di una possibile convivenza con altre razze di polli, è bene assicurarsi di non scegliere soggetti aggressivi che potrebbero attaccare e soggiogare i Moroseta.

La Moroseta è un'ottima covatrice e un'ottima madre, anche per pulcini di altre specie.

Araucana

L'araucana è una particolare razza di gallina originaria del Cile . È famosa per via delle sue uova che presentano il guscio di una caratteristica colorazione verde acqua o turchese.

Uovo di araucana confrontato con uova normali

Esistono due tipologie di Araucana: una  provvista di coda, comunemente chiamata Ameraucana e l'altra che ne è sprovvista. Secondo lo standard britannico viene riconosciuta la gallina che ne è provvista, mentre secondo gli standard americani ed australiani viene riconosciuta anche la specie che ne è sprovvista.

Il nome è stato ereditato dai suoi primi allevatori, gli araucani erano una tribù del Cile. Questa gallina è un ibrido fra due razze di galline: la Colloncas, nome attribuitogli dagli spagnoli e la Quetero, la prima produce delle uova di un colore azzurro naturale, mentre la seconda produce uova dal colore marrone classico.

Presenta cresta triplice, simile a quella della brahma, tecnicamente chiamata cresta a pisello.  A livello delle guance sono presenti i caratteristici ciuffi auricolari, formati da escrescenze carnose su cui crescono le penne, che gli conferiscono un aspetto insolito e simpatico.  Altri esemplari invece hanno una folta barba, simile a quella della Barbuta d’Anversa o della Faverolles.  La caratteristica forse più rappresentativa dell’araucana è la mancanza della coda, associata alla mancanza delle ultime vertebre della spina dorsale. Questa caratteristica rende difficile l’accoppiamento, ed è una delle ragioni per cui il tasso di schiusa generalmente è piuttosto basso. In allevamento sono presenti Galline araucana in colorazione Selvatico e Selvatico blu.

Alcune informazioni sono state riprese da Wikipedia e Agraria.org