RAZZE ALLEVATE

Anatra Mandarina

Nome Latino: Aix galericulata

Anello: diametro 9

Incubazione: 29-31 giorni

N° uova: 5-16

Maturità: 1° anno

 

L’anatra mandarina è originaria del Giappone, Cina e Russia.

Fortunatamente non è una specie minacciata, in natura si possono contare circa 60000 individui anche se in passato la popolazione ha subito un notevole decremento legato soprattutto all’esportazione e alla distruzione dell’habitat.

In Europa sono presenti diverse popolazioni di anatre mandarine autoctone, derivanti da soggetti inselvatichiti, le più importanti sono quelle di Gran Bretagna, Belgio e Austria. Alcuni censimenti svolti dal Corpo Forestale dello Stato hanno identificato diverse coppie nidificanti anche in Italia, lungo il fiume Piave.

Anatra di piccole dimensioni, di indole tranquilla, ben si adatta all’allevamento in cattività.

È una specie monogama, la coppia, una volta formatasi, durerà per tutta la vita: per questo motivo nei paesi d’origine rappresenta un simbolo di affetto coniugale e fedeltà.

Maschio e femmina hanno un piumaggio  molto differente.

La femmina presenta una livrea grigio bruna, con una linea bianca sotto la gola e in prossimità dell'occhio, i fianchi e il petto puntellati di bianco, le ali scure, il becco e le zampe sono grigio scuro, che le permettono di mimetizzarsi durante la cova e lo svezzamento dei piccoli.

Il maschio durante il corso dell’anno cambia il colore del piumaggio con 2 mute: con quella tardo-estiva (da settembre a ottobre) assume la livrea nuziale, con colori sgargianti per fare colpo sulle femmine (infatti è la femmina che sceglie il proprio compagno) caratterizzata da un vivace colore arancione sia nelle piume scapolari che lungo il collo, formanti una grande gorgiera allargata sui lati. Il capo è sormontato da numerose piume rosse e verdi con una fascia bianca ad arco che prosegue lungo il collo; possiede un piccolo becco dal colore rosso vivo, le zampe sono arancioni.

Il petto è blu cangiante, i fianchi sono beige sfumati nel bianco; la coda è appuntita, verde e bianca. Sulle ali fanno bella mostra di sé le caratteristiche vele grandi piume di colore arancio.

La livrea eclissale è assunta con la muta Estiva (maggio-giugno) durante la quale assomiglia alla femmina, unica differenza è il permanere del becco arancione.

Agile e veloce sul terreno è rapidissima e aggraziata nel volo, ama riposarsi sugli alti rami degli alberi per potersi meglio proteggere dai pericoli e dai predatori.

Per quanto riguarda l’alimentazione, nutro i miei animali con  specifici mangimi per anatre, granaglie (frumento, mais,sorgo, soia….), grana verde e verdure. Vedo che vanno anche ghiotte da piccoli invertebrati che catturano in prossimità delle vasche.

Il periodo riproduttivo va da Marzo a Maggio.

Poiché in natura nidificano in tronchi cavi, sarà necessario fornire loro delle casette in legno rialzate da terra, con un unico foro, posto in alto, da cui possano entrare e uscire, rivestite da abbondante paglia.

 Meglio se forniamo alla coppia più nidi, così che la femmina sia libera di scegliere quello che preferisce.

La femmina depone le uova ricoprendo di piumino il nido, le cova gelosamente mentre il maschio pattuglia il nido anche se a volte ho visto sia il maschio che la femmina covare nel nido.

Entrambi i genitori collaborano alle cure parentali.

I piccoli appena nati sono di colore marrone scuro con striature gialle e quando saranno tutti ben asciutti seguiranno la madre fuori dal nido: anche se questo è posizionato molto in alto, non temete che gli anatroccoli possano ferirsi cadendo verso il basso, perché il folto piumino attutirà la caduta.

Esistono anche diverse mutazioni di anatra mandarina, le più diffuse sono la bianca, l’isabella e la cioccolato.

 

 

Anatra Carolina mutazione Silver


Nome Latino: Aix Sponsa

Anello: diametro 9

Incubazione: 28-31 giorni

N° uova: 4-15

Maturità: 1° anno

 

L’anatra Carolina (Aix sponsa), è un uccello appartenente alla famiglia delle Anatidae, genere Aix.
E’ originaria del Nordamerica dove ancora possibile ammirare in libertà numerosi branchi di questa splendida anatra.

Fu importata in Europa a partire dal 1600 proprio per la bellezza che la contraddistingue e divenne da subito un animale molto ricercato dagli appassionati ed allevatori, tanto da ornare anche la Reggia di Versailles.

Il maschio presenta dei colori sgargianti di cui fa bella mostra nel periodo primaverile, quando si prodiga nella danza nuziale, nel tentativo di richiamare l’attenzione della femmina.

Quest’ultima presenta un colore uniforme del piumaggio, solitamente marrone scuro, che le consente di mimetizzarsi meglio durante la cova e l’allevamento dei piccoli.

L’anatra sposa si presenta con un corpo piuttosto allungato e tozzo, becco rosso nel maschio e marrone nella femmina, zampe corte e ali robuste che gli consentono di volare agilmente, anche per lunghi tratti.

Si tratta di una specie monogama: la femmina sceglie il maschio e la coppia dura per tutta la vita.

Il periodo riproduttivo va da Marzo a Giugno.

La femmina depone in tronchi cavi, anche ad altezze vertiginose, dalle 8 alle 15 uova che cova per un periodo di circa 30 giorni. Alla nascita i piccoli assomigliano a piccoli batuffoli di piumino e impavidi si gettano dal nido nel vuoto, seguendo il richiamo della madre.

In Cattività dovremo riprodurre quanto più fedelmente la condizione naturale di cova, fornendo alle nostre amate anatre dei nidi a cassetta in legno, con un solo foro nella parte alta dello stesso (abbastanza ampio da permetterne l’ingresso), rivestiti con abbondante paglia.

Alimento i miei riproduttori con mangime specifico per anatidi, integrando con grana verde, granaglie e tanta verdura fresca di cui vanno ghiotte.

Sono una specie gragaria che convive bene con le altre specie di anatre e oche, senza grandi rischi di ibridazione.

Da qualche anno, accanto alla carolina in colorazione ancestrale allevo anche alcune mutazioni, tra cui la Carolina Isabella e la Carolina Silver.

Quest’ultima colorazione è, a mio avviso, la più bella, ricercata e rara esistente al mondo.

 

 


Anatra Ciuffata

L’anatra ciuffata è caratterizzata dalla presenza di un ciuffo di penne  più o meno voluminoso sulla testa, che si sviluppa su un’escrescenza carnosa.

Le sue origini non sono del tutto certe, anche se alcuni dipinti risalenti al 1600  (“L’Aia”) del pittore olandese Jaan Steen  ne testimoniano la diffusione (e probabilmente la selezione) nei Paesi Bassi.

Questa singolare razza origina probabilmente da una mutazione genetica spontanea che ha apportato, in tempi antichi, la comparsa del ciuffo e che, proprio per la sua originalità è stata selezionata, attraverso incroci con altre razze di anatre domestiche, fino ai nostri giorni.

Viene allevata sia a scopo ornamentale che per la produzione di ottima carne e uova.

È una razza non molto pesante, dalla forma snella con corpo mediamente lungo, petto prominente, schiena leggermente convessa verso la coda, amante dell’acqua e senza troppe pretese.
Presenta testa ovale, con ciuffo simile ad un pon pon ,largo, tondo, esteso fin dietro la regione degli occhi; ali medie, ben aderenti.

Becco giallo-arancio o grigio. Zampe arancioni.

Essendo poligama è possibile mantenere un maschio con 3-4 femmine. Anche se è socievole e si adatta bene alla convivenza con altri anatidi e avicoli in genere, se volete allevarla in purezza sconsiglio di tenerla con altre razze di anatre domestiche poiché si ibrida facilmente, ottenendo incroci senza ciuffo o quasi.

La femmina predilige zone riparate come cespugli o rami di potatura ammassati per deporre le uova: in media 16- 18 che coverà amorevolmente per 28-30 giorni. Se preferite la produzione di uova alla cova basterà toglierle dal nido man mano che vengono deposte e l’anatra continuerà a fetare.

Ricordate che le uova d’anatra, per le loro caratteristiche organolettiche, sono ottime sia per fare sfoglie di pasta fresca, oltre che per il normale consumo.  

È importante sottolineare che l’anatra ciuffata non è una razza molto prolifica, poiché alla presenza del ciuffo è associato un gene letale.

Cos’è un gene letale? È un gene che, qualora sia presente in doppia dose (omozogosi), determina la morte dell’embrione nell’uovo.

Riporto le parole del Dott. Ghigi, illustre esperto di razze avicole: “ Da due anatre con ciuffo nascono due eterozigoti con ciuffo ed un omozigote normale senza ciuffo; non esiste omozigote con ciuffo, perché questo evidentemente muore a causa di un fattore letale durante la sua fase embrionale" (Ghigi A. 1968).

Ciò significa che le anatre che vedete provviste di ciuffo sono tutte eterozigoti, incrociandole 2 soggetti ciuffati otterrete che:

- il 50% dei figli avrà il ciuffo,

- il 25% sarà PRIVO di ciuffo

- il 25% morirà nell’uovo a causa del gene letale.